lunedì 30 novembre 2009

Resoconto gita a Napoli con consigli vari


Napoli

Come promesso sabato, vi racconterò qualcosa della giterella che abbiamo fatto ieri a Napoli. Il viaggio  è stato organizzato da un'associazione culturale a cui siamo iscritti io e mio marito. Il costo del trasporto  con bus gran turismo è stato di 20 euro a testa.  Siamo partiti da Bari alle 6:30  con arrivo  dopo circa tre ore. Durante il tragitto abbiamo visto bellissimi paesaggi ,soprattutto quando  siamo passati dalla Puglia alla Campania, perchè qui, in questo periodo,  la vegetazione  è meravigliosa .  Poichè Napoli la conosciamo abbastanza bene, una volta giunti,  abbiamo deciso, essendo numerosi, di muoverci per conto nostro con alcuni amici . Per prima cosa  ci siamo recati  alla Chiesa del Gesù  Nuovo dove si venera il corpo di San Giuseppe Moscati, il famoso medico santo di cui la Rai ha ritrasmesso recentemente una  commovente fiction. Sono molto devota a questo santo e sempre qui abbiamo partecipato alla Santa Messa.La chiesa si trova  nella piazza omonima dove si può ammirare la Guglia dell' Immacolata. Sulla sinistra si erge il  palazzo in cui è stato girato il famoso film di Edoardo De Filippo "Matrimonio all'italiana" di cui inserisco un video tratto da You Tube(si vede anche la Chiesa del Gesù Nuovo)

Subito dopo siamo andati a rivedere il Complesso Museale di Santa Chiara con relativa Basilica.A me piaccciono  moltissimo  il Chiostro maiolicato delle Clarisse e l'interno della chiesa per la sua eleganza molto sobria.Abbiamo proseguito, con notevole difficoltà, in mezzo ad una folla immensa e tra le bancarelle di venditori ambulanti dove erano esposti soprattutto articoli natalizi. E non vi dico i profumi  provenienti dalle pasticcerie, rosticcerie e pizzerie... Questa strada, che attraversa  in modo rettilineo tutto  il centro storico di Napoli da est ad ovest, anche se in realtà si tratta di diverse strade  e piazze, prende il nome di Spaccanapoli. E una fenditura ben visibile dalla collina del Vomero dove si trova la Certosa di San Martino con relativo Museo, che la gente un tempo non visitava perchè veniva attratta solo dal panorama mozzafiato che si godeva da qui finchè, nel 1877, un certo Michele Cuciniello non decise di donare il suo presepe al Museo di San Martino. Si tratta di uno straordinario  presepe costituito da circa 300 pezzi inseriti in una  scenografia settecentesca, che io ho visitato qualche anno fa.
Sempre scendendo, si giunge in via Portamedina dove si trova l'Antica  Pasticceria Scaturchio, vera "cattedrale dolciaria"Non siamo riusciti ad entrare perchè i clienti arrivavano fin sulla strada.Su questa via si apre Piazza San Domenico Maggiore e.,andando  verso destra, ci siamo diretti per l'ennesima volta, ma ogni volta devo dire che si prova una fortissima emozione, al Museo Cappella Sansevero dove si può ammirare il celebre Cristo velato, una scultura, opera di Sammartino , famosa per il velo  di marmo che copre il corpo del Cristo. Questo velo è di una trasparenza unica e guardandolo sembra che sia stato realizzato separatamente mentre, in realtà , è omogeneo con la statua sottostante e la stessa tecnica è stata usata per altre due statue presenti all'interno della cappella di cui una ricoperta da una rete. Il velo lascia trasparire il corpo sfinito del Cristo e si ha voglia di toccarlo  perchè non si crede ai propri occhi! Comunque  tutta la cappella è pervasa da qualcosa di magico.
Ormai era ora di pranzo e così ,visto che avevamo un bel languorino allo stomaco, abbiamo proseguito su Spaccanapoli e  siamo andati a mangiare presso la Pizzeria dell'Angelo, in via Nilo 16 (locale che avevo scoperto durante una gita a Napoli con una ex-collega , qualche tempo fa) . La pizzeria era piena sia all'intermo che all'esterno per cui ci siamo messi in coda dando il proprio nominativo.Qui  vengono preparate oltre alle pizze napoletane classiche anche delle altre con il "cornicione o bordo ripieno". Sta a voi scegliere il contenuto di questo ripieno che può essere di ricotta frullata, di mousse di prosciutto, di crema ai 5 formaggi,. Il mio consorte ha scelto una Diavola (pomodoro, mozzarella, peperoncino, formaggio, basilico, salame) con cornicione di ricotta frullata,  mentre la sottoscritta (adoro i formaggi) ha optato per una Formaggiata ( formaggio, speck, provola, rucola, funghi trifolati, olio d'oliva) con cornicione  ripieno di crema ai 5 formaggi. Costo delle due pizze gigantesche più una birra da 66 cl euro 19,80. A fine pranzo ci siamo diretti verso il mercato dei presepi  concentrato in via San Gregorio Armeno, dove si possono ammirare le botteghe in cui  gli artigiani creano dei veri capolavori.
A questo punto abbiamo percorso Spaccanapoli in senso contrario  per raggiungere La Galleria Um berto I che si trova difronte  al celebre Teatro San Carlo. E sapete perchè? Io sono molto golosa e dovevo prendere il dolce. Ad una estremità della Galleria, che si affaccia sulla famosa Via Toledo, si trova un localino con un banco  zeppo di specialità della pasticceria napoletana .Che cosa si può ammirare ? Babà alla panna e frutta fresca, babà enormi, struffoli, sfogliatelle,sfogliate frolle, cannoli napoletani, sospiri al limone, pastiere napoletane.C'era l'imbarazzo della scelta ed anche qui una coda enorme di persone per cui , osservando di qua e di là , ho avuto tutto il tempo per  decidere di prendere un babà con panna e frutta ed una sfogliatella ( euro 3.20, mio marito non ha voluto niente). Usciti dalla Galleria  dovevamo prendere il caffè. Vi consiglio di andare in Piazza Trieste e Trento, a pochi passi da Piazza Plebiscito, dove c'è il Caffè del Professore. Mio marito ha preso un caffè normale ,mentre io un Caffè alla nocciola ( caffè a cui viene aggiunto uno zabaione alla nocciola) al prezzo  totale di euro 2,50. Verso piazza Plebiscito c'è il famoso Caffè Gambrinus che è un po' costoso ma molto raffinato.
Ora bisognava bruciare tutte queste calorie ed allora lunga passeggiata verso il lungomare  Caracciolo raggiungendo  Castel dell'Ovo che sorge sull'isolotto  di Megaride.Qui si trovano dei ristoranti  molto costosi che preparano delle specialità di mare, e c'è una marina dove sono ormeggaite centinaia di barche a vela e yachts  miliardari. Difronte al castello lunga serie di hotels super lussuosi come l'hotel Santa Lucia ai  cui balconi , in occasione delle festività natalizie, vengono fissati degli abeti e delle lampade a forma di candele. Dal lungomare si possono ammirare il Vesuvio ed, in lontananza, le sagome delle famose isole di Ischia e Capri.
Poichè le ore 17, orario  fissato per  il  rientro, si stavano avvicinando, ci siamo diretti verso il porto, passando davanti al famosissimo simbolo di Napoli e cioè il Maschio Angioino. 
Sia durante l'andata  che il ritorno alcuni dei partecipanti hanno raccontato aneddoti   in vernacolo barese ed illustrando  le prossime attività.
Ritornati a Bari ore 21, un po' stanchi ma contenti della splendida giornata trascorsa sotto un cielo azzurro ed un sole caldo.

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