lunedì 30 gennaio 2017

Diario di viaggio in Islanda (28 aprile-2 maggio 2016)


Son passati molti mesi, è vero, ma penso che ci sia sempre tempo per scrivere un diario di viaggio e dare  dei consigli.
Partiamo subito, allora!
Ho acquistato un tour in Islanda su  DoveClub, il sito del famoso mensile Dove Viaggi del Corriere della Sera.
Siam partiti da Roma il 28 aprile del 2016 e siam arrivati all'aeroporto di Keflavik dove ci attendeva una guida  che ci ha condotti in hotel a Reykjavik. 
Il giorno 29, dopo un'abbondante colazione, ci hanno portati   verso la famosa Laguna Blu. Si tratta di un posto particolare dove è possibile rilassarsi nelle sue acque termali. Ho fatto il  bagno ed è stata un'esperienza indimenticabile: il grande lago è circondato da un paesaggio fiabesco con formazioni vulcaniche e l'atmosfera è resa impalpabile dai vapori che si innalzano dalle sue acque. Il contenuto chimico del fango di silice combinato con le alghe della laguna ha un effetto benefico.
Nel biglietto di ingresso è compreso un accappatoio ed un asciugamano grande.


Nel pomeriggio la nostra guida ci ha fatto visitare  il Palazzo della Musica Harpa situato in prossimità del vecchio porto. E' una costruzione modernissima fatta completamente di  vetro ed è stata realizzata dall'artista Olafur Eliasson. E' la nuova sede dell'Orchestra Sinfonica  e dell'Opera islandesi ed è dotata di quattro sale di cui la più grande può ospitare 1800 persone.



Poi siam passati a visitare  il Palazzo del Parlamento, il Municipio, il lago,  la Cattedrale e l'imponente   chiesa Evangelica -Luterana Hallgrímskirkja. Questa  chiesa è visibile da qualsiasi parte della città perchè è alta ben 73 metri ed è, inoltre,  una delle più larghe chiese in Islanda ed una delle più alte strutture islandesi.
Per concludere ci siam recati fuori dal centro cittadino per visitare il Perlan: un edificio molto appariscente dove, sotto una cupola di vetro,  si trova un enorme serbatoio di acqua bollente.
Dall'esagonale terrazza panoramica si ammira una splendida vista, a 360 gradi,  su Reykjavík e sui monti circostanti.  All'interno, sullo stesso piano, c'è anche un bel  caffè. La cupola a specchi dell'ultimo piano ospita  uno dei migliori ristoranti della città, l'omonimo Perlan.
Parlamento
Municipio
Cattedrale
 lago
Hallgrímskirkja
Perlan

Il  30 aprile abbiamo lasciato la città molto   presto perchè ci attendeva un tour piuttosto impegnativo e lungo denominato il Circolo d'oro. Abbiamo raggiunto il Thingvellir National Park, sito che ha un duplice interesse perchè è la sede del primo Parlamento islandese e geologicamente è il luogo dove la frattura tra la placca nord-americana e quella europea è maggiormente evidente.
Thingvellir National Park


Dopo una bella passeggiata nel paesaggio unico di questo Parco ci siamo diretti verso la zona geotermica di Geyser per assistere alle eruzioni di Strokkur con i suoi getti di acqua calda.
Pochi chilometri dopo  abbiamo ammirato Gullfoss,  la più famosa cascata d'Islanda, che si tuffa con un salto di venti metri  nel canion del Hvità dominato in lontananza dal ghiacciaio Langjokull.
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Gullfoss
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L'ultimo giorno lo abbiamo riservato alla visita della Costa Sud dell'Islanda. Il sud è una regione 
caratterizzata da cascate , ghiacciai e spiagge di sabbia nera.  La prima sosta l'abbiamo fatta alle cascate di Skogafoss alla cui destra  si inerpica una scalinata di 700 gradini,   e a cui noi abbiamo rinunciato, che permette di arrivare a pochi passi dall'inizio del salto.
 cascata Skogafoss
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cascata di Seijlandfoss
Poi è stata la volta di quest'altra  cascata che nella parte  posteriore ha un percorso piuttosto difficile da farsi ma che dà la possibilitù di osservare il getto d'acqua dalla parte interna.
Successivamente abbiamo fatto una sosta presso lo Skogar Folk Museum con le sue testimonianze sul passato dell'Islanda e gli esempi delle antiche fattorie di torba .




Lungo il viaggio  abbiamo visto delle fattorie dove pascolavano dei bellissimi cavalli islandesi


E per finire la guida ci ha condotti nella spiaggia di sabbia nera di Reynisfjara contornata da colonne basaltiche di forma esagonale di diversa altezza a causa del rapido raffreddamento della lava venuta a contatto con l'acqua. Nell'oceano,  le cui onde si infrangono sulla spiaggia  incutendo non poca   paura,  svettano dei faraglioni dalle forme molto  strane. Verso ovest è visibile l’arco naturale di Dyrhólaey,  Si tratta di  un promontorio lavico che si eleva a 120 m sulla costa sud dell’Islanda ed è parte di una Riserva Naturale. Sotto di esso possono passare  anche delle navi.


Com' era la temperatura? Abbiamo avuto delle giornate di sole fredde e ventose e solo l'ultimo giorno è nevicato proprio mentre visitavamo la cascata di Seijlandfoss. E' sufficiente andare ben coperti con piumini e pantaloni imbottiti e scarponcini. Noi avevamo la nostra attrezzatura da neve di tanti anni fa per cui non abbiamo sofferto per nulla il freddo.

3 commenti:

  1. Ciao cara Erika - hai fatto bene a postare queste belle foto anche se tardi ......
    Meglio tardi che mai ;-)
    Io non sono mai stata in Islanda me ne ho sempre sentito parlare benissimo e tutti quelli che ci sono stati dicono che sia da vedere. Ora che vedo le tue belle foto capisco il perchè .... è davvero un posto magico
    Buona serata carissima e migliore continuazione di settimana appena iniziata

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  2. siamo virtualmente li con te, in questo paese che non vedo l'ora prima o poi da vedere

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  3. Αγαπημένη μου Erika,
    Ενθουσιάστηκα από τις φωτογραφίες σου! Έχω δει πολλές φορές στην τηλεόραση ντοκιμαντέρ με την Ισλανδία, έχω δει τις θερμοπηγές, αλλά αυτούς τους υπέροχους καταρράκτες, τους σχηματισμούς των βράχων, ποτέ.
    Σ΄ευχαριστώ πολύ για το όμορφο φωτογραφικό-βίντεο ταξίδι!
    Σου στέλνω μια αγκαλιά, καλό μήνα και πολλά ταξίδια!

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Grazie