martedì 30 luglio 2013

Diario di viaggio a Stoccolma giugno 2013 (IV parte)

Quarto giorno a Stoccolma.   La giornata di oggi l'abbiamo dedicata alla visita di uno dei palazzi più famosi al mondo ovvero il Municipio di Stoccolma "Stockholms Stadhus" con le tre corone dorate sulla guglia.

Salone blu
E' un simbolo vivente dela città. In questo edificio si svolgono numerose attività di cui la più nota è il Banchetto dei premi Nobel che ha luogo  ogni anno il 10 dicembre. Grazie alla sua torre  di 106 metri il Municipio è un punto di riferimento fondamentale della città. E' stato disegnato dall'architetto svedese Östberg ed è stato inaugurato durante la festa di mezza estate del 1923. E' in stile nazional-romantico. Le sue facciate sono state realizzate con otto milioni  di mattoni e al suo interno trovano posto uffici, sale riunioni e saloni.  Östberg si ispirò ai palazzi rinascimentali italiani e sviluppò l'edificio intorno a due piazze, un cortile ed il Salone blu.
Il Salone Blu sul progetto era blu ma poi l'architetto cambiò parere. Dopo aver visto l'effetto del mattone rosso, decise di lasciarlo a vista  senza intonacarlo nè pitturarlo di blu.Ed è proprio qui che si
svolge il banchetto del Premio Nobel.
Circa 1300 persone ascoltano  discorsi, mangiano  con stoviglie decorate con oro zecchino, accompagnano  le tre portate della cena con champagne e vino.Trecento cuochi, 228 camerieri, 5 persone addette all'aperture delle bottiglie, fioristi, tecnici... Ci hanno detto che le donne durante la settimana che precede il banchetto provano diverse mise e si allenano a scendere  con i tacchi alti dai gradini della bianchissima scalinata.
Fu Alfred Nobel ad istituirlo e a destinare a medicina, fisica, chimica, letteratura e pace (per suo volere consegnato a Oslo e non a Stoccolma) una parte del proprio capitale oggi gestito dalla Fondazione Nobel che affida a comitati scientifici di prestigiose istituzioni il compito della selezione dei vincitori (fino a tre per ogni categoria).  
Noi ci siamo trovati in questo luogo  proprio il giorno in cui si  celebrava la festa di mezza estate  e così le  guide ( il palazzo non si può visitare da soli - le visite sono programmate ad orari prestabiliti) avevano il capo ricoperto da una corona di fiori. Prima di iniziare il giro  hanno cantato un inno dedicato al sole.
Sala del Consiglio
Galleria del Principe
 Soffitto della Sala del Consiglio
Dopo aver visitato questo splendido Salone  Blu siamo andati nella Sala del Consiglio in cui si riunisce il consiglio comunale di Stoccolma. Il soffitto  fa pensare ad una casa dei vichinghi, Poi viene la Volta dei cento che è l'ingresso principale del palazzo, poi l'Ovale, la  Galleria del Principe dove si svolgono i ricevimenti ufficiali  della città e dalle cui finestre si ammira  un incantevole fiordo: Riddarfjarden. Ancora la Sala delle Tre Corone che deve il nome ai tre lampadari  dorati che pendono dal soffitto. Ed infine,  oltrepassando due magnifiche porte di rame, che pesano una tonnellata ciascuna, si entra nel Salone Dorato. Einar Forseth con un mosaico  formato da 19 milioni di tessere di vetro ed oro ha realizzato un salone dorato per banchetti in cui trovano posto fino a 700 invitatiIn fondo c'è La regina di Malaren
onorata da Oriente ed Occidente. Qui  i vincitori del premio Nobel  concludono la giornata ballando mentre i reali li osservano.
Sala delle Tre Corone
Il premio Nobel viene invece consegnato nell'ex Palazzo della Borsa ed oggi conosciuto come Museo Nobel che si trova in Piazza Stortorget nel quartiere di Gamla Stan.
Terminata la visita siamo ritornati in hotel per riposarci un po' e nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto la zona di Kungstradgarden dove c'è una stazione metro  particolare ma di questo parlerò in un'altra puntata perchè Stoccolma possiede delle stazioni metro ricche di arte.  Appena usciti dalla metro ci si trova difronte alla Jacobs Kyrka dedicata a San Giacobbe. A qualche metro  c'è il Giardino del Re  dove si organizzano concerti, festival e d'inverno, quando è ricoperto di ghiaccio, vi si pattina. Da qui, con una breve passegiata, si raggiunge la Gustav Adolf Torg  sulla quale si affaccia  il Kungliga Opera. Abbiamo proseguito a piedi percorrendo la Stromgatan proprio difronte al Palazzo Reale, sul lato orientale del canale Strommen, ed abbiamo raggiunto  Blasieholmen, un accesso naturale  alle isole   di  Skeppsholmen e Kastellholmen. Nel '600 e '700 qui furono costruiti  dei palazzi molto eleganti ma attualmente ci sono alberghi lussuosi di cui l'unico  a 5 stelle "Grand Hotel Stockholm". Ha 19 sale per banchetti e riunioni  e la Sala degli Specchi è una copia di quella di Versailles  ed ha ospitato il banchetto del Premio Nobel  fino al 1929  quando l'evento per ragioni di spazio fu spostato al Municipio. E poi ancora  il Nationalmuseum, banche, locali notturni, case d'aste,  gallerie d'arte.
Jacobs Kyrka
Kungstradgarden

Opera
Per raggiungere Skeppsholmen a piedi si attraversa un romantico ponte di legno detto delle corone perchè vi si possono ammirare diverse corone dorate.Comunque vi si può arrivare anche  con l’autobus 65.
A metà del XVII secolo quest' isola era la base della marina svedese ed oggi le vecchie costruzioni navali sono state trasformate in  musei  ed istituti culturali.Il vanto dell'isola è il Moderna Museet. Alla fine dell'isola si trova ormeggiato l'ostello  della gioventù ovvero il veliero a tre alberi Af Chapman. E' uno dei più insoliti ed affascinanti ostelli della Svezia  ed ospita 136 letti ed è  molto difficile trovarvi posto.  Sempre di questo ostello fa parte un edificio difronte al pontile che contiene 152 letti. Il tre alberi  fu costruito nel 1888  in Inghilterra ed utilizzato come nave da carico. Nel 1915 giunse in Svezia  e servì da nave scuola fino al 1934. La città di Stoccolma lo acquistò dopo la Seconda guerra mondiale  e si trova ormeggiato qui dal 1949. 
Qui è piacevole passeggiare grazie ai panorami ed alla tranquillità della zona e così siamo giunti fino a Kastellholmen, l'ultima isola caratterizzata da rocce di granito  e scogliere. Abbiamo capito  che per gli Svedesi la barca è la seconda casa oltre che un mezzo di trasporto. Lungo la riva erano ormeggiati antichi velieri e barche  di ogni tipo.
Af Chapman


Kastellholmen
 Qui il link della terza parte del nostro viaggio
http://erikanapoletano.blogspot.it/2013/07/diario-di-viaggio-stoccolma-giugno-2013.html

Spero di non avervi annoiati  e, se vi farà piacere, seguitemi ancora nella prossima puntata.

Le foto sono state scattate tutte da me

19 commenti:

  1. Coucou ma très chère EriKa :)
    Merci de me faire connaître mieux des paysages, des villes et des monuments que je ne verrai jamais.
    Je suis heureuse pour toi de cette chance de découvrir et parcourir le monde.
    J'espère que tu vas bien et que tu profites de l'été. Je t'embrasse, à bientôt...

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    1. Merci chère Ambre. Je t'embrasse moi-aussi.
      Bisou.

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  2. Un signor viaggio! Ciao, Arianna

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  3. Lovely serie with good info and great pictures....i like this Erika.

    thanks for your nice words, i appreciate that very much.

    Ciao, Joop

    lovely music on the backround.

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  4. Non ci sono mai stato ed apprezzo questa tua visita guidata che mi sono annotato, nel caso, un giorno o l'altro, passassimo da quelle parti lia loglie ed io. Inutile dirti che le foto mi piacciono molto.

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  5. Coucou chère Erika ! :o)
    Profite bien du soleil qui brille chez toi en ce moment... ça fait du bien !

    MERCI pour ces belles photos ! SUPERBES !

    Bon début de semaine et GROS BISOUS de Thaïlande :o)

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  6. Molto bella e, lo voglio proprio dire, grande bravura di chi ha scattato le fotografie.

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  7. Oggi mi sono aggiornata...ero rimasta un po' in dietro a leggere il tuo viaggio.
    Buona settimana! un abbraccio

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  8. Un petit coucou amical déposé chez toi !
    Je te souhaite une belle journée !
    BISES d'Asie !!!!

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  9. devo dire che non è la Stoccolma che mi immaginavo, molto pittoresca come città.
    buon ferragosto
    Marta

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  10. Che bello...un ostello nel veliero. Peccato non essere più giovani!

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Grazie