E così, dopo l'esperienza della Groenlandia nel 2024, l'estate scorsa sono stata in Alaska. Sono partita con un tour di gruppo il 24 luglio da Roma e, dopo un breve scalo a Francoforte, un altro volo ci ha portati ad Anchorage, capitale dell'Alaska.
Si dice che in Alaska vivano tra i 20000 e 25000 italiani che vi si sono trasferiti per svolgere attività nel campo della pesca, turismo e petrolio.
Dopo un breve giro della cittadina nel pomeriggio, ripromettendoci di visitarla meglio alla fine del nostro viaggio, il giorno successivo siamo partiti per Seward percorrendo la strada panoramica chiamata National Forest Scenic Byway. Benny Benson, nativo di Seward, disegnò la bandiera dell'Alaska a 13 anni, vincendo un concorso con circa 700 proposte. Il suo disegno raffigura l'Orsa Maggiore e la Stella Polare su sfondo blu, simbolo del cielo e dei fiori locali, e diventò ufficiale nel 1959 quando l'Alaska divenne uno stato USA.
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| Anchorage |
Lungo il percorso, di circa 127 miglia, abbiamo ammirato baie, ghiacciai, valli alpine. Abbiamo attraversato la catena delle montagne Chugach e la costa del Turnagaim Arm. In mattinata ci siamo imbarcati sulla motonave Spirit of Adventure per navigare nel Kenai Fjords National Park, nel Chiswell Island Fjords National Park, Chiswell Island Wildlife Refuge e per ammirare, alla fine, l'Holgate Glacier. Abbiamo sostato brevemente davanti ad una piccola isola dove, ogni estate, tornano a nidificare circa 20000 puffins. Qui abbiamo ammirato un habitat di fauna marina e terrestre unico nel suo genere: uccelli marini, puffins, leoni marini, otarie, balene, orche.
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| Seward |
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| Holgate Glacier |
Il 26 luglio siamo partitit alla volta di Talkeetna e, lungo il percorso, abbiamo fatto una sosta all'Alaska Native Heritage Center che riunisce i rappresentanti di circa undici culture autoctone per preservare e narrare le tradizioni. Abbiamo percorso un sentiero, intorno ad un lago, che conduce alla ricostruzione dei vari villaggi, ognuno dedicato ad una cultura. Nel pomeriggio siamo arrivati al Knik Glacier Lodge ,immerso nella natura, proprio difronte alla pista di atterraggio degli elicotteri che effettuano il tour sulle cime del Matanuska Glacier.
Il giorno successivo, dopo una breve passeggiata tra le stradine di Talkeetna, siamo saliti su un treno panoramico in direzione di Denali. Non vi dico che paesaggi mozzafiato.....Io ero sempre nelle aree esterne per effettuare le riprese con la mia videocamera o scattare foto ed immergermi completamente nel paesaggio sebbene le carrozze fossero dotate di finestre panoramiche in cupola con vista a 360°. Abbiamo anche pranzato a bordo nel vagone ristorante.
Giunti a Denali abbiamo avvistato delle alci e poi siamo andati a fare un giro presso il Denali Visitor Center ed abbiamo pernottato al Denali Park Village.
Il giorno successivo abbiamo passeggiato nel Parco Nazionale di Denali ed è stato un vero tuffo nella natura: fiumi, laghi, torrenti, alberi sui cui rami si inseguivano dei piccolisimi scoiattoli o cantavano uccelli. Pioveva ma era piacevole camminare nel bosco e sentire il profumo dell'erba umida. Nel pomeriggio abbiamo fatto un tour in bus di circa tre ore all'interno del Parco. Il Parco, sovrastato dall'imponente Monte Denali, la montagna più alta di tutto il continente americano, (6200 metri), il cui candore si staglia nel cielo blu, è habitat di una notevole quantità di animali selvatici. Eravamo tutti pronti con le nostre macchine fotografiche e videocamere per inquadrare orsi, capre di montagna, caribù, alci,ma non siamo stati fortunati ed io ho fotografato, ma neanche bene perchè troppo distante, solo un'alce.
La sera l'abbiamo trascorsa all'Alaska Cabin Nite Dinner Theater. Qui abbiamo cenato e poi abbiamo assistito ad uno spettacolo che si svolgeva in un'autentica baita di tronchi nella Miners Plaza del Denali Park Village. L'eroina, Fannie Quigley, insieme a dei colleghi fantastici, ci ha raccontato le avventure della Corsa all'oro nei primi anni del '900. Un mix di musica vivace, narrazione colorata, umorismo.
Il 29 luglio, percorrendo la George Park Highway verso Nord, abbiamo effettuato la prima sosta a Nenana, una cittadina che ha preso il nome dalla parola indiana Nenana che significa "un bel posto dove accamparsi tra i fiumi". Qui abbiamo visitato la stazione ferroviaria costruita in legno, tutta adorna di fiori coloratissimi, con annesso un museo postale. Abbiamo avuto anche la fortuna di assistere al passaggio del treno che, mentre attraversa la piccola città, annuncia il suo arrivo con forti boati che fuoriescono dalla sua tromba e riecheggiano in tutta la Valle del Tanana. Il deposito ferroviario di Nenana fu aperto nel 1915 e la città ebbe un'importanza storica durante l'epoca della corsa all'oro e durante la Corsa del Siero contro la difterite del 1925, quando il treno consegnò il siero a Nenana per completare l'ultimo tratto, via slitta, verso Nome. E fu Baito, il cane che effettuò il trasporto nell'ultimo tratto. Oggi, la tratta dell'Alaska Railroad è un'attrazione turistica che offre viste panoramiche su montagne, fiumi e fauna selvatica, con fermate in parchi nazionali come il Denali.
A Fairbanks abbiamo visitato il Fountainhead Antique auto museum che è la casa di oltre 95 automobili antecedenti la II Guerra Mondiale, con oltre 65 pezzi rari. Ci sono carrozze, auto a vapore, macchine elettriche, auto da corsa e pezzi classici degli anni '30. Tutte le auto sono funzionanti ed utilizzate in varie manifestazioni.
Il 30 luglio abbiamo lasciato Fairbanks lungo la Old Richardson Trail South che, originariamente, era un tragitto per cani da slitta. Abbiamo proseguito in direzione Delta Junction da dove abbiamo raggiunto, piegando verso Sud, Valdez. Durante il tragitto, a Big Delta, ci siamo fermati per fare una visita al Rika's House, una vecchia locanda costruita ai primi del '900 per dare ristoro e rifugio a quanti si avventuravano in queste zone alla ricerca dell'oro. Abbiamo anche attraversato il Thompson Pass dove abbiamo ammirato foreste verdeggianti da cui ogni tanto spiccavano delle enormi cascate. Ed infatti, un po' prima di arrivare a Valdez, ci siamo fermati per scattare qualche foto alle cascate Bridal Vail e Pony Tail nel Keystone Canyon.
Il giorno successivo ci siamo imbarcati su una motonave della Stan Stephens Glacier &Wildlife Cruises per effettuare una crociera della durata di sei ore lungo lo stretto di Prince Williams per visitare il Prince William Sound ed il Columbia Glacier. Durante la navigazione ho scattato numerosissime foto ed ho girato dei video a balene, orche, puffins, lontre, elefanti marini.
La sera, al ritorno dalla crociera, siamo andati a fare una visita al Solomon Gulch Fish Hatchery, un allevamento di salmoni dove orsi, aquile, gabbiani, leoni marini e lontre di mare si nutrono dei salmoni di ritorno.
Il giorno seguente siamo partiti per rientrare ad Anchorage e abbiamo fatto una sosta al Matanuska Glacier che viene definito un ghiacciaio di valle poichè è appoggiato sul piano di una valle a differenza degli altri ghiacciai dell'Alaska che sono alpini e scendono dai monti.
Il giorno successivo, prima di raggiungere l'areoporto per ritornare in Italia, abbiamo fatto un giro della capitale sotto una pioggia sferzante ed abbiamo potuto ammirare ancora alcuni suoi angoli particolari.
Ho realizzato due video con i filmati e le foto scattate durante questo viaggio e voglio condividerli con voi. Vi lascio i link:
https://www.youtube.com/watch?v=IxrAwaXN-lY
https://www.youtube.com/watch?v=8UzazFzLmiQ&t=121s











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