sabato 6 aprile 2024

Diario di viaggio in Thailandia (gennaio 2024 - seconda parte)

Il giorno successivo abbiamo visitato il "Tempio Reale" ovvero il Wat  Pra Pathom Chedi situato in centro, a circa 50 km ad ovest di Bangkok. Con un'altezza di  127 metri rappresenta la chedi più alta  e più antica del regno. 

Ci siamo recati nelle province di Song Khram a 100 km da Bangkok, un territorio agricolo pianeggiante  e fertile attraversato  da abbondanti corsi d'acqua. Per prima cosa abbiamo visitato il "mercato sulla ferrovia  di Maeklong" che è situato proprio sulla ferrovia e, quando passa il treno, tutti i venditori tirano su le tende che poi riabbassano quando il treno si allontana.

Poi ci siamo diretti verso il "Mercato galleggiante sul fiume Damnoen Saduak". Siamo arrivati al molo e, con una lunga tail boat, in circa 30 minuti  di percorso tra i canali, abbiamo raggiunto il Mercato Galleggiante, il più conosciuto e frequentato dal turismo internazionale ma molto bello per bellezza e shopping.  

 
Il giorno dopo,  con un volo interno,  ci siamo trasferiti a Chiang Rai  e, dopo aver incontrato la guida locale, abbiamo iniziato l'esplorazione di questa provincia che è la più a nord della Thailandia.

Abbiamo praticamente visitato il Triangolo d'oro, un'area di 950.000 km2 che interessa Thailandia, Laos e Myanmar. In particolare i tre paesi confinano nel punto in cui  il fiume Ruak (Birmania) confluisce nel fiume Mekong (confine Thailandia- Laos).

In passato il triangolo d'oro era la principale fonte mondiale del traffico di droga grazie alla sua posizione privilegiata,  collegata ai paesi produttori di oppiacei. E siamo andati anche a visitare il Museo dell'Oppio dove abbiamo visto esposti  materiali  e strumenti  che dimostrano come  dal seme di papavero si giungeva  alla produzione di oppio e il  suo utilizzo  nella vita delle popolazioni tribali delle colline.

Successivamente ci siamo diretti verso  il Phra That Pha Ngao considerato uno dei più bei templi della Thailandia. Si trova al confine  con il Laos, lungo la strada che da Chiang Rai  porta a Chiang Sen. La sua particolarità consiste nella sua posizione privilegiata  sulla cima di una collina  che regala una vista spettacolare  sul Fiume Mekong e su quel tratto di terra  dove la Thailandia sfuma nel Laos. Il tempio è un centro di ritiri  di meditazione  per thai e stranieri.

 

Nel pomeriggio, a bordo di una motolancia, abbiamo navigato lungo il fiume Kok fino a Ruam Mitr  dove abbiamo visitato le minoranze etniche Karen e Lahu. 

Il giorno successivo ci siamo recati al villaggio tribale delle "donne giraffa"  che  sono  chiamate così  per via del loro collo allungato. Ciò avviene a causa dei numerosi anelli che cingono il collo delle fanciulle fin da tenera età nel rispetto della loro tradizione tribale. I Kayan sono una etnia della popolazione Karenni, una minoranza di lingua tibeto-birmana. Sono anche chiamati Padaung. Nel 1990   a causa di un conflitto con il regime militare birmano, molte tribù si sono rifugiate in Thailandia. Esse vivono adesso con uno status legale incerto nei  "villaggi di confine, vivendo soprattutto con il turismo dovuto al tipico costume delle donne Kayan: gli anelli da collo. 

Giorno successivo visita del famoso tempio Wat Rong Seur Ten conosciuto come il "Tempio Blu". Questo colore viene scelto per simboleggiare il Dharma , codice morale di Buddha , che è associato  alla saggezza,  all'infinito, alla purezza, alla guarigione.

Nel pomeriggio proseguimento della visita al What Rong Run  conosciuto come il "Tempio Bianco" realizzato in gesso e specchietti e,  quando viene battutto dalla luce del sole, emana una luce abbagliante.

Nel tardo pomeriggio abbiamo proseguito il nostro viaggio per Chiang Mai. Qui  abbiamo potuto visitare il Wat  Phra That Doi Suthep. Si tratta del  Tempio più importante e venerato della Thailandia del Nord , situato a 1060 metri sul livello del mare. Vi si può accedere o attraverso una scalinata di 309 gradini le cui balaustre sono decorate con due imponenti Naga, il serpente sacro della mitologia Induista-Buddista,  o attraverso una funicolare. 

La mattina dopo ci siamo recati al Santuario degli Elefanti dove abbiamo dato da mangiare a questi pachidermi ma anche ad un elefantino di quattro  anni che , ad un certo punto, ha cominciato a bere il latte dalle mammelle di mamma elefantessa. Abbiamo assistito anche al loro bagno ed alcuni del gruppo si sono cambiati ed hanno voluto partecipare alla Fango Spa con essi. 

Nel pomeriggio trasferimento al villaggio Bo Sang  e San Kamphaeng che ospitano attività artigianali della Thailandia: dalle lacche all'argento, dalla seta al legno scolpito, dagli ombrellini di carta dipinti a mano ( ne ho acquistato uno) alle pietre preziose.  La sera abbiamo partecipato ad una cena Kanthoke  con danze tradizionali.



Qui il link della prima  parte del diario:

https://erikanapoletano.blogspot.com/2024/04/diario-di-viaggio-in-thailandia.html

Continua....

 

 


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